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Grande successo la nostra partecipazione al Festival di Musiche Militari di Ville la Grand in Alta Savoia lo scorso 13 e 14 giugno. Sono stati attriuiti alla Fanfara riconoscimenti ed attestazioni di grande ammirazione.

MAGGIO - La Cerimonia in occasione del 63° anniversario della fondazione della Repubblica Italana lo scorso 2 Giugno in Piazza dei Signori a Vicenza è stata particolarmente sigificativa per la presenza del gruppo di Bersaglierini della Scuola Elementare L. Gonzati di Vicenza che è entrato di corsa con i Labari delle Sezioni Bersaglieri al suono squillante della Fanfara Provinciale Bersaglieri "Luigi Imelio".

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IL MARESCIALLO MAGGIORE LUIGI IMELIO

 

UN NOME E UN PROGRAMMA (*)

La scelta del personaggio al quale intitolare la nuo­va fanfara è stata molto semplice, potremmo dire "di getto" e subito condivisa. L’ideatore del Gruppo e, con lui, non pochi Bersaglieri vicentini, infatti, ben cono­scevano la famiglia Imelio che, prima attraverso il M.llo Luigi e, successivamente con il figlio Giancarlo, aveva educato alla musica militar-bersaglieresca più di una generazione.
Luigi Imelio nasce a Bobbio, in provincia di Piacenza, il 27 dicembre 1914.


LuigiImelio

Nel 1935, chiamato a svolgere il servizio militare, entra a far parte della fanfara del sesto reggimento Bersaglieri di Bologna, diventandone, nel 1937, capo-fanfara. Assieme al suo reggimento partecipò alle campagne di Yugoslavia e di Russia.

Nel dopoguerra, assieme al maresciallo Federico Coppola, è il primo ca­po fanfara del nuovo esercito italiano.
Congedato nel 1976, "papà Gino" - come familiarmente veniva chiamato dai giovani Bersaglieri musicisti - continua per anni a collaborare con la sua "fanfara" trasmettendo l’amore per le piume e per la Patria. E’ mancato il 15 giugno 1987.

Quando la fanfara dell’VIII, la cui guida passa dal padre Luigi al figlio Giancarlo, termina il suo servizio, molte di quelle preziose carte musicali, di quegli spartiti logori per il prolungato servizio, restano in eredità alla “figlia” di Sandrigo, per il dono grande dei famigliari.
Per tutti questi motivi, dicevamo, la scelta del nome è stata immediata. La "Imelio" porta avanti, nel nome del grande maestro, una tradizione che viene da lontano, un’arte musicale unica e ancora fortemente coinvolgente.

(*) dal libro “L’Impetuosa”